Corso per spedalieri volontari: POSTI ESAURITI MA …

GRAZIE A TUTTI.

Abbiamo avuto tante iscrizioni per il corso programmato per il 19-20, da esaurire i posti a disposizione. Anzi ne abbiamo ricevute tante che stiamo preparando un’altra edizione e  a breve vi faremo sapere la data. Quindi tornate a leggere qui o su Facebook.

Lo Spedale della Provvidenza di Roma accoglie ogni anno centinaia di pellegrini che giungono a Roma lungo le vie di pellegrinaggio (Francigena, Cammino di San Francesco, Via Lauretana ecc.). Durante questo Giubileo, iniziato l’8 dicembre scorso, pur trovandoci in un periodo comunemente di bassa affluenza, abbiamo già registrato un incremento di presenze e di pellegrini ospitati rispetto agli altri anni.
Per far fronte all’impegno di accogliere i pellegrini durante tutto il Giubileo ed i restanti mesi, abbiamo organizzato per il 19 e 20 marzo 2016 il consueto corso per ospitaleri volontari, rivolto a chi si riconosce nel nostro modello di accoglienza Cristiana dei pellegrini.
Chiunque sia stato pellegrino conosce l’importanza della figura dell’ospitalero. Trovare un letto confortevole, una doccia calda ed un pasto ben preparato non sono gli unici aspetti fondamentali dell’accoglienza. L’ospitalero è la figura che oltre ad occuparsi della gestione logistica dell’ostello accoglie, ascolta e assiste i pellegrini durante il loro soggiorno e sono la differenza tra un ricevimento turistico-alberghiero e l’accoglienza praticata da noi.

Il rito di accoglienza della lavanda dei piedi, nel nostro Spedale della Provvidenza, offre un’esperienza unica a tutti coloro che sono in cammino come noi alla ricerca di una dimora, di un posto dove rimanere e sentirsi attesi e accolti.

Il corso 2016 si svolgerà sabato 19 e domenica 20 marzo presso lo Spedale della Provvidenza (Via Genovesi 11/b Roma) secondo il seguente programma:

Sabato 19 marzo
ore 09:00 – accoglienza e registrazione

ore 09:30 – primo intervento “Il senso cristiano del servizio di accoglienza”

A seguire lavori di gruppo

ore 13:00 – pranzo Comunitario

ore 15:00 – secondo intervento “Il rapporto dell’ospitalero coi pellegrini”

ore 19:15 – Vespri

ore 20:00 – cena comunitaria

Domenica 20 marzo

ore 09:00 S.Messa

ore 10:00 sessione sulla gestione logistica dello Spedale

ore 13:00 pranzo comunitario

Consegna attestati e Saluti.

Per chi viene da fuori Roma è possibile pernottare nei dormitori del nostro Spedale (fino ad esaurimento posti).

Il corso è GRATUITO (compresi i pasti ed il pernotto) per info e iscrizioni manda ora una email a simone@pellegriniaroma.it

Successivamente al corso sara’ possibile prestare servizio presso lo Spedale della Provvidenza di Roma

Ecco le testimonianza di Clara, corsista dell’edizione 2015, che ha prestato servizio durante il weekend di apertura del Giubileo:
“Non avevo aspettative, anzi non avevo proprio la minima idea di cosa potesse essere questo corso. Ora posso dire che sono stati due giorni di grande condivisione, il primo passo per poter diventare ospitalera. Ci siamo ascoltati l’un l’altro, ognuno portava la propria storia, le proprie motivazioni e insieme ascoltavamo quello che ci veniva spiegato, sempre però rimanendo pellegrini nell’anima e nelle abitudini, abbiamo dormito tutti insieme nelle camerate con i sacchi a pelo, condividendo gli spazi, i pasti, tutto nella semplicità del dare e ricevere. Mille appunti e tante tante cose da imparare, riflessioni da portare a casa e fare proprie. Ricordo tre cose di quei due giorni: la lezione seduti in cerchio nel cortile sotto un sole caldo ma delicato, la messa tutti insieme la domenica sotto il campanile di S. Cecilia e il grande pranzo dove tutta la confraternita si era messa al lavoro per noi. Con sorriso e gratitudine guardo a quei ricordi e penso alle persone incontrate….

Ora scrivo con qualcosa in più però, a dicembre, proprio nei giorni dell’apertura della Porta Santa sono riuscita a realizzare il mio sogno,quello di mettermi al servizio, anch’io sono riuscita a vivere l’esperienza dell’accoglienza…

Gestire una casa d’accoglienza significa svegliarsi presto la mattina e andare a letto tardi la sera per far si che tutto sia perfetto, significa sapere che non sei li per fare una vacanza gratuita in una delle più belle città del mondo ma che dal tuo impegno dipende la sorte dell’incontro con un’altra persona magari stanca, affamata e anche dolorante. In quel momento tu rivesti i panni della Confraternita anche se tu non sei un confratello ma un semplice volontario, allora ti devi ricordare di tutto il lavoro che è stato fatto, delle fatiche delle persone che sono passate prima di te, dei valori e del messaggio che il gruppo vuole trasmettere e con esso tu devi essere coerente. Non è un gioco, dal momento in cui fai il corso tutto questo ti viene spiegato allora quello è il momento in cui tu puoi dire a te stesso o Si o no, sono disposto oppure preferisco andare a fare una vacanza ai Caraibi.

Alla mia prima lavanda dei piedi mi sono commossa nello stesso modo in cui mi sono commossa quando mi è stata fatta sul Santiago. E’ stato un dono grande. Si perché anche se non stai più camminando fisicamente, cammini con il cuore per chi sta camminando, magari senza più dolori muscolari o vesciche ai piedi ma sempre nella lotta contro te stesso per raggiungere la meta che in questo caso non è una cattedrale o una città ma forse un luogo ancora più santo che è il cuore della persona che busserà a quella porta”.

Manda ora una email a simone@pellegriniaroma.it per iscriverti al corso 2016, ci sono soltanto 30 posti a disposizione

Se non riesci ad iscriverti a questo corso,segui comunque le nostre attività sui nostri social o sul nostro sito web e condividi con noi le tue esperienze di pellegrinaggio