La riscoperta del pellegrinaggio è un segno del nostro tempo. A portata di mano abbiamo un’esperienza dall’origine antica, che offre una risposta inattesa e sorprendentemente attuale a molti dei nostri bisogni più profondi. Eppure esiste il rischio che il pellegrinaggio si riduca a un’evasione, una semplice per quanto affascinante vacanza alternativa, una frequentazione occasionale svuotata del suo senso più profondo, che dapprima riempie di gioia, e poi lascia immersi in un senso di incolmabile nostalgia.

In queste pagine vi proponiamo alcuni consigli per mettersi in cammino, frutto della nostra esperienza di pellegrini, oltre a un pro-memoria circa l’equipaggiamento. Vi ricordiamo l’importanza di partire sempre con la credenziale del pellegrino, documento che ne attesta l’identità e l’intenzione, ed è essenziale per essere ospitati durante il pellegrinaggio e per ottenere alla meta il testimonium. Vi consigliamo anche le migliori guide.

Per vivere il pellegrinaggio nella sua forma più autentica, potete entrare nella dimensione cristiana di preghiera e ricerca, e approfondirla anche attraverso alcune letture di pellegrinaggio, che rivelano tutta la bellezza e la profondità di un’esperienza che non si esaurisce nel gusto del camminare, né finisce quando si arriva a una meta. Infatti la conoscenza e la relazione con Dio non si fermano ai giorni di cammino, ma crescono in una speranza e una consapevolezza nuove: che ogni istante della vita è guidato e seguito da Dio, ed è questo che riempie di senso ogni gesto, ogni tempo e ogni stagione della vita.